Nel cuore liberty della città di Torino, si trova un’atelier davvero speciale.
Si chiama Atelier Beaumont e l’Alta Moda è il suo sinonimo.
La formazione di Paola inizia a Torino presso l’Istituto d’Arte e Moda Ilda Bianciotto, per proseguire presso i laboratori di Valentino, a Roma. Proprio quelli del film “Valentino, the last Emperor”.
Il tocco sartoriale delle sue creazioni si nota nelle foto qui sotto.
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Parlano da sé: impeccabili capi su misura, che vengono realizzati prima su “telina” e poi con la stoffa prescelta. Si tratta di pura magia di stoffe, creatività e fantasia. Paola segue le proprie clienti passo per passo, in modo da creare un capo “su misura”.
Potete trovare tutte le informazioni qui sul sito.

by Francesca Lamperti

by Francesca Lamperti

Zuppa e via? Macchè! Soup and go!
Avete presente quella bella sensazione che fa subito casa, ovvero il calore di una buona zuppa che si può assaporare con calma e ci puoi aggiungere anche i crostini?
Se sei in giro, non puoi di certo ricrearla così facilmente. Invece da Soup and go questo è possibile.

Puoi trovare zuppe e insalate composte da ingredienti naturali e genuini. Ci sono anche le torte dolci e salate.
Si trova a Torino in via San Dalmazzo 8/A, all’angolo con via Barbaroux, e se vai in bicicletta, ti offrono una bevanda analcolica.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Fausto, il viaggiatore proprietario.

Logo SoupandGo

Logo SoupandGo

Come è nata l’idea di creare un locale che fa le zuppe?

Il primo innamoramento è avvenuto a New York, quando studiavo al mattino mentre andavo alla Uni, mi prendevo una zuppetta ai corner shop e me le godevo proprio per benino,
anche quando faceva freddo! Poi ho vissuto in Austria e in Germania et voilà
les jeux sont faits!

Quali sono gli ingredienti segreti delle zuppe?

A livello di ingredienti “fisici” nessun segreto. Facciamo la spesa a Porta Palazzo come migliaia di torinesi seguendo semplicemente il principio:”Fai la spesa come se la stessi facendo per te”.
Ci sono però tanti altri ingredienti che sono MOLTO più importanti: il primo la semplicità.
La formula é semplice con 3 zuppe fresche fatte ogni giorno, non come in gelateria che hai 20 gusti e magari li hanno fatti mesi prima (e con ciò non voglio minimamente dire che siano meno buoni o genuini, solo che le nostre zuppe sono fresche, tutto qui). E poi paradossalmente più semplice é l offerta, più é semplice per il cliente effettuare l’acquisto sembra un ca va sans dire. Altro ingrediente: la gente. Direi che fondamentalmente nel nostro gruppo di lavoro siamo amici e poi si é venuto a creare un rapporto magnifico con MOLTISSIMI clienti con molti poi sfociato in amicizia per cui si respira proprio una bella atmosfera e secondo me si riflette un po’ su tutto.

Soupandgo

Soupandgo

Se dovessi scegliere un luogo che rappresenti la tua passione culinaria, quale sarebbe?

Ce ne sono più di uno. Il ristorante preferito, dove ci ho lasciato il cuore, è Stomach a Vienna. Cibo sublime, sempre atmosfera di casa.
A Torino mi piace TANTISSIMO la Cucina di Lido e il Grande Maghreb a Porta Palazzo, un risto marocchino dove si divorano delle tajine fantastiche, e poi il mitico Ranzini dove mi rifugio a leggere e mangiarmi le acciughine con un bicchierino di dolcetto.
Le città che scelgo sono Vienna & Bruxelles. Mediamente ho sempre mangiato meglio che in qualsiasi altro posto. Poi adoro i mercati: a Firenze quello di Sant’Ambrogio e lo street food nel Sud Asiatico.
Il paese é Giappone. L’unico paese insieme alla Cina dove la cultura del cibo é superiore a quella italiana e ricordiamoci: in Giappone il sushi e’ un piatto direi quasi di nicchia
La cucina Giapponese e’ ricchissima, e non capisco perché in Italia quando si dice: “Andiamo a un ristorante giapponese?” si pensi solo al sushi. Sono stato in Giappone quasi un mese.
L’ho visto in lungo e in largo, accompagnato da giapponesi, e non mi hanno MAI portato a mangiare sushi. Stessa cosa il cinese. L’idea che abbiamo in Italia della Cina é spesso lontana dalla realtà e questa nostra percezione tocca anche la sfera del cibo.
In Cina ho mangiato cose molto particolari, cotte in modi molto originali, cose non necessariamente che rispecchiano i miei gusti, ma devo riconoscere davvero “sperimentali”
Su tutte 3 cose:
1) ciò che chiamano bird’s nest: e’ quella “saliva” che le mamme degli uccelli danno da mangiare ai piccoli (qui si aprirebbe un mondo solo su questo piatto…).
2) meduse al vapore: non sanno di niente, ma mi incuriosiva l idea di mangiare qualcosa che mi sa di una declinazione vivente di una massa d’acqua, cotta al vapore.
3) le zampe di gallina: piatto anche dei nostri nonni, completamente scomparso dalle nostre tavole. E’ che la cosa più disgustosa che abbia mai messo in bocca!

Cos’altro si può aggiungere? Passate da Soup&go ed iscrivetevi alle divertentissime newsletter, che vi aggiornano sul menù e sulle mirabolanti avventure di Fausto. Go, go, go now!

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Francesca e Giulia: una milanese ed una torinese, architetto ed economista lavorano entrambe nel mondo della moda per causa di una passione sfrenata. Entrambe nate negli anni Ottanta, una rarità ormai, cresciute con Grazia, editoriali e i consigli di  Donna Letizia scrivono a quattro mani questo blog.

Inizialmente era l’ esame finale del master in e-commerce, poi è diventato la loro finestra sul web.

Pentagonne racconta le città di Milano e Torino e no,  assemblate a moda e design con ironia e spregiudicatezza.

Seguiamo IT Girls e IT Lifestyle perchè vogliamo essere sempre aggiornate con le novità live.

Votate per noi! Vogliamo diventare runner 🙂

http://blogger.grazia.it/blogger?id=455&thx=1

“Once you go black you’ll never go back”  Thanks USA!

 


Se avete voglia di profumi nuovi questo è il brand da tenere d’occhio. Le sue fragranze rapiscono anche i nasi più diffidenti, sono speziati in modo da non rimanerne indifferenti. I profumi di my inner island possono essere o freschi e delicati come il nostro preferito muschio marino e sale, ricchi e conturbanti come vaniglia sopraffina e rhum, oppure pungente ed esplosivo di pepe nero extra fine.

Per voi abbiamo intervistato l’ideatrice e creatrice del brand: Valentina Giordano.


muschio marino e sale

Cosa l’ha spinta da farmacista alla meravigliosa professione che si è cucita addosso?
Il sogno di creare una linea mia di profumi nasce da quando ero piccola, ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha fatto girare il mondo fin da piccola, e ho sentito subito molti profumi nei luoghi che ho visitato. In Francia in particolare fin da piccola ho allenato l’olfatto come meravigliose essenze presso le grandi maisons e mia madre usava solo profumi francesi.
Dopo aver studiato farmacia e aver lavorato in diverse farmacie,ho capito che era arrivato il momento per approfondire la mia grande passione:i profumi.
Ho seguito molti corsi di composizione in Francia e una volta tornata in Italia,ho deciso di iniziare a comporre la mia linea. e lanciarmi in questa avventura,meravigliosa ma durissima. La concorrenza oggi è davvero alta.


vaniglia sopraffina e rhum

Da dove attinge per le sue meravigliose ed ottime fragranze?
La maggior parte delle essenze che impiego per le mie creazioni provengono da paesi esotici,per questo sono molto particolari. E altre essenze le scelgo in Francia, poi miscelo tutto come un’alchimista e do’ vita alle mie creature!!
Ogni mia fragranza contiene un sogno e il mio obbiettivo è quello di regalarlo ad altre persone.


pepe nero extra fine

Se volete scoprire altre fragranze e saperne di più su questo brand di profumi cliccate su: http://www.myinnerisland.com/index.htm e scegliete la fragranza che più vi ispira e vi si addice.

 

«L’architetto – disse in un’intervista – deve saper leggere il contesto perché molto spesso le radici sono nascoste e sotterranee. Il saperle riconoscere e farle apparire è il grande lavoro di rilettura storica di un luogo».

Thank you Gae, goodbye.

Trick or Lashes?

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London and Horses.

Ciglia finte: ecco che cosa abbiamo trovato gironzolando per il WHITE. Sono nuove, meravigliose e decisamente divertenti. Non sono le classiche ciglia finte alle quali siamo state abituate: raccontano un ambiente, come può essere un giardino bucolico o una scena marina, oppure raffigurano lo  Skyline della tua città preferita.
Abbiamo intervistato per voi il brand che le produce, per incuriosirvi a provare il modello di ciglia finte che preferite.

Qual è la fonte d’ispirazione che vi ha spinti a creare questa nuova tipologia di ciglia finte divertente e mai vista prima?

Il concetto delle nostre ciglia finte nasce dall’arte cinese nel modo in cui si taglia la carta. Il nostro team si basa su questo modo tradizionale supportato da un design contemporaneo. E’ così che creiamo le PAPERSELF lashes.

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Sono facili da applicare alle ciglia?
Si, sono veramente facili da mettere su e creano molta luce una volta applicate.

Si possono personalizzare?
Si. PAPERSELF ha collaborato con: il Victoria & Albert Museum di Londra per realizzare  progettazione del Lace Garden, con  il team di “The Broken Hearts DJ” per la progettazione delle ciglia “Under the Sea” e recentemente con Bourjois, per la creazione di “Miss Couture”.

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Miss Couture.

Un grazie speciale a Sunny, la ragazza di PAPERSELF che ha collaborato alla realizzazione di questo post.

Per ulteriori informazioni ed eventuale shopping:
www.paperself.com

PAPERSELF lashes. Here it is what we’ve found wandering around the WHITE. They are new, wonderful and fun. They aren’t the classic false eyelashes which we were accustomed.  They tell a story, imagine a bucolic garden or a marine scene, or choose the Skyline in your favorite city.
We interviewed for you the brand PAPERSELF.

What is the source of inspiration that drove you to create this new type of false eyelashes funny and never seen before?

The concept of our false eyelashes comes from the art of Chinese paper-cutting. Our team blend the traditional culture with contemporary design and uniquely invented paper, creating the PAPERSELF lashes.

Are they easy to apply?
Yeah, it’s really easy to apply them and very light when wearing them.

Do you customize lashes?
Yes, Paperself has collaborated with the Victoria & Albert Museum in London, to create design Lace Garden, with the team of “The Broken Hearts DJ” for the design of the lashes “Under the Sea” and recently with Bourjois, for the creation of “Miss Couture” .

A special thanks to Sunny, the girl of Paperself who collaborated on this post.

For more information and shopping online:
www.paperself.com

Dear Wendy,
come stai?
I tuoi dolci sono squisiti!
Ti abbiamo conosciuto grazie alle vetrine delle gelaterie Ottimo a Torino. Ed è stato il modo più invitante per scoprire che hai aperto un delizioso negozietto in via Mazzini 29/a.

Dear Wendy

Dear Wendy

Questo è stato l’incontro con il magnifico mondo di dolcezze di Elena, detta Wendy. Figlia del Maestro Pasticcere Sergio Bosca, fondatore e proprietario della omonima Pasticceria di Canelli di Asti, ha portato a Torino un mondo magico di torte, capcakes e biscotti fantasiosi.
Le sue creazioni si possono personalizzare per ogni evento come compleanno, matrimonio, lauree e qualsiasi occasione buona per festeggiare. Inoltre è un’insegnante di cake design presso l’Officina del Gusto di Moncalieri.

Ecco cosa ci ha raccontato di sé e della sua esperienza.

La tua passione per i dolci è nata in famiglia. Quando sei andata in giro per il mondo per motivi di studio, viaggiavi con un po’ di zucchero in tasca?
Sono nata e cresciuta tra i dolci e leccornie di ogni tipo. Forse era davvero inevitabile che finissi con le mani in pasta! Ho vissuto tra Londra e NY per un po’ e se c’è una cosa che adoro fare quando viaggio è mangiare: devo assaggiare tutto e ogni tipo di dolce. Non importa la linea…mangiare è così bello! E mi rende felice! Associo sempre un posto ad un gusto, un profumo, e se poi è un profumo di dolci meglio ancora! 
Ho cercato ispirazione ovunque per i miei dolci, ma Torino e le mie Langhe sono la fonte numero 1.

Wendy

Il tuo negozietto sorride a tutti i tuoi clienti per i colori e gli arredi sulle tonalità del rosa: cosa pensi che spinga le persone ad assaggiare le tue delizie?
Adoro il rosa! Semplicemente non potrei vivere senza qualcosa di rosa. Eppure ho uno spirito tutt’altro che da “principessina”. Amo il rock, guido la moto, ma amo anche le cose delicate come un fiore, una canzone dolce, una nuvola che mi ricordi un animaletto. Credo che le persone siano incuriosite dal mio negozio dall’arredamento, dai colori e dalla curiosità di provare qualcosa di nuovo, ma la cosa più bella è vedere le loro espressioni quando assaggiano un cupcake o un dolcino.
Cerco sempre di “italianizzare” il più possibile le ricette utilizzando ingredienti come il Moscato di Canelli (mia città Natale) o le nocciole delle Langhe. La pasticceria di mio papà (Pasticceria Sergio Bosca di Canelli) sono 35 anni che ricerca ingredienti sani, genuini e golosi…e io non posso essere da meno!

Shop Dear Wendy

Qual è il momento migliore per sfornare le tue torte?
Al mattino verso le 6:00/6:30, quando inizio a lavorare in laboratorio, è un momento magico. Torino dorme ancora, e tutto è ovattato. Ed ecco che dal mio forno iniziano ad uscire i primi profumi di cioccolata o pasta frolla appena sfornata.

Come si fa a resistere a tale dolcezza?! Dovete assaggiare tutto!
I suoi contatti sono sul sito Dear Wendy e sulla pagina di facebook.

Cupcakes Dear Wendy

La linea De’Hart nasce dall’impegno di ricerca sui tessuti e dalla applicazione sulle linee di tendenza della moda realizzate in collaborazione con la rete commerciale della ALESSANDRO SQUARZI di Bologna. 

Il loro sito dice così.
DE’ HART vuol dire cuore in olandese e crea nel suo stabilimento, spesso partendo dai propri filati, giacche, sia per donna che per uomo, fatte di materiali di ieri e di oggi: lana cotta e neoprene per l’inverno caratterizzate da dettagli personalissimi. Bottoni diversi tra loro per avvolgerti. catene fluo per sdrammatizzare ed applicazioni finiscono la giacca DE’ HART.

Noi vi incuriosiamo con modelli della FW 12 e quello che abbiamo trovato allo scorso WHITE settembrino a Milano, se invece voi volete innamorarvi della vostra giacca come ha fatto la Pina di Radio Deejay seguiteli sul loro sito:

www.de-hart.com

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De’Hart was born from research on fabrics and fashion trends. It is created in collaboration with the commercial network of ALESSANDRO SQUARZI of Bologna.
DE ‘HART means heart in Dutch and jackets are made in his establishment, often starting from their own yarn. They are for both women and for men and they are made ​​of materials from the past and present, such as wool and neoprene characterized by very personal details. There are different buttons to wrap. Chains and applications fluo finish the jacket DE ‘HART.
Have a glimpse of a selection of models from the FW 12. Look what we’ve found last september at WHITE in Milan, but if you want to fall in love with their jacket as La Pina from Radio Deejay did, follow them on their website: www.de-hart.com

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Domenica 23 settembre si è tenuta una sfilata particolare a Milano.
Paola e Marika, due amiche milanesi, hanno partecipato con il loro brand LOFT 54 MILANO all’evento creato da BINF.
Cos’è BINF? Ovvero businessinfashion.com?
E’ un social network indipendente italiano dedicato interamente ai professionisti del settore.
Ed è proprio in occasione della quinta sfilata organizzata presso Le Banque, in via Bassano Porrone 6, che hanno debuttato cinque brand emergenti: Hebe, Zibilla|Atelier, Loft 54Milano, Jose Isaias e Donas.

Loft 54Milano è un marchio di gioielli nato dalla passione delle sue creatrici per gli accessori.
Il loro gusto ha catturato nel tempo l’attenzione delle amiche ed è così che hanno deciso di lanciarsi in questo progetto.
La collezione della prossima primavera – estate 2013 è ispirata a New York.
Utilizzano vari materiali come i metalli, i cristalli, i nastri e le nappine di tessuto.

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Sono presi in giro per mercatini e in una merceria storica di Milano, quasi come volessero siglare un patto d’amore con le donne delle due metropoli.
Si tratta di pezzi unici che si prestano ad essere indossati sia di giorno e che di sera.
Non passerete inosservate! Infatti, presto li potrete acquistare qui binfshop.com

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On Sunday, September 23 there was a special fashion show in MIlan.
Paola and Marika, two young girlfriends, attended an event created by BINF, with their brand LOFT 54 MILANO.

What is BINF?
Businessinfashion is a social network dedicated entirely to Italian independent professionals.
The fifth fashion show was held at Le Banque, where five brand emerging debuted: Hebe, Zibilla | Atelier, Loft 54Milano, Jose Isaias and Donas.

Loft 54Milano is a jewelry brand born from the passion for accessories.
Their taste has caught the attention of  their close friends and so they decided to create the brand.
The collection for spring – summer 2013 is inspired by New York. Using various materials such as metals, crystals and fabric tassels, Paola and Marika were able to create a unique atmosphere. These are pieces that are suitable to be worn both day and evening.

You will not go around unnoticed! In fact soon you could buy them here at binfshop.com

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