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– Pesa forse più di 1 kg.
– E’ bionda.
– Salta.

Si chiama Anita ed è la mia nuova bassotta rigorosamente a pelo duro.

Dopo mesi in cui annaspare è stato il tuo verbo guida: arriva LEI.
Abbaia ai treni della stazione di Cadorna nel pieno della notte, ti morde le mani e i polsi e ti regala graffi diffusi.
La minacci di metterla in una gabbietta per dormire due ore in più a notte, le insegni che il parquet non è il posto ottimale per fare pipì e la esorti a non masticarti l’I-phone.
Lei ti fa l’occhiolino e tu ti sciogli.

Solo le tue compagne di banco di otto anni scolastici potevano regalartela per il tuo 31esimo compleanno.
Solo quattro occhi uguali su di te potevano capire che non ti sarebbe bastata la tua amata Londra questa volta per tornare a sorridere.
A Settembre a Milano ci si sposa, si hanno figli e c’è la fashion week.

Io ho Anita, e chi lo vuole più un fidanzato ora?

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Ci sono le conoscenze, le amiche e le compagne di banco.
Le conoscenze sono quelle che se non le chiami si offendono.
Le amiche sono quelle che possono non chiamarti tutti i giorni, ma sai che ci sono.
Ti pensano prima di prendere un volo aereo e appena torneranno in Italia verranno da te ovunque tu sia, anche ad una lezione di pilates.
Le compagne di banco sono quelle che puoi non sentire da tempo, ma con loro hai compiuto i tuoi ed i loro 18 anni. Non sono emozioni che condividi con chiunque: una fetta di cheese cake, New York come sfondo e “sole, cuore amore” di Valeria Rossi come colonna sonora.
Bassotti, tatuaggi e crostate con loro sono diversi: torni alle medie e al liceo in una risata.
Sono stati giorni in cui: la malinconia, il dolore e la paura di un crollo emotivo sono state le tue compagne di notti insonni.
Persone che conosci da poco ti tirano fuori di casa e ti fanno staccare la spina in un venerdì sera di un Luglio che sembra più il tuo amato Ottobre.
Il mondiale è stato vinto dai ragazzi di Angela Merkel, e che ragazzi, potremmo anche dire. Uno più uomo dell’altro: portiere, difensori e attaccanti ti fan essere entusiasta di aver studiato con amore Tedesco a scuola.
Il Portogallo aveva Cristiano Ronaldo.
Il Brasile Neymar.
L’Argentina Messi.
La Germania? Una squadra intera.
Questo è il segreto per essere vincenti: essere un team non, un presunto leader.
Che cosa sarebbe la vita, la partita più importante di tutte, senza gli affetti?

Foto: Crostata – Pirola via Vincenzo Monti 38, Milano
Coltello – Sabre Paris, Moroni Gomma Milano

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Non sai più che giorno sia. Pochi grazie, inesistenti scuse, cattivi umori ed incomprensioni sono i tuoi compagni di banco.

Una tua amica ti viene a prendere non più a casa, ma sotto il tuo ufficio. Ti porta in piscina, lei potrebbe stare a casa con suo marito, ma ti porta in piscina perché TU ne hai bisogno.
Altre due ti aspettano con un brownie cioccolato/noci e del sano vino bianco.
Un’altra, la tua Cristina di grey’s anatomy, ci sarà domani e dopo domani.

Questa perla del mercoledì, che non è più mercoledì, è dedicata alle amiche, quelle vere che se non possiedi è un tuo problema.

Foto: bassotta Alice con la sua ciotola di Alessi.

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