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Il tutto e subito” non è così comune.
Ieri sera mentre dissetavo un omino del signor Caprotti ero al telefono con una delle mie più care amiche.
Dopo due anni ha accettato un bicchiere d’ acqua: una soddisfazione.

Sistemate le 5 casse di Lauretana e liquidato l’atletico ragazzo mi concentro sul discorso.
L’argomento?
Casualmente uomini.
Quel tipo di uomo che è tatuato con la barba, che vedi in una riunione e non capisci più nulla, non quelli che piacciono alle mamme, ma quelli che ti fanno lavorare anche ad Agosto.

La mia amica mi fa compagnia mentre sistemo la spesa, le conclusioni sono:

– non l’apprezza
– non le scrive quello che desidera e quando vuole lei
– non la ama in modo incondizionato come in un cartone Disney

Mi costa molto dirlo, ma il soggetto in questione ha fatto dei miglioramenti, diluiti in due anni, ma li ha fatti.
Se avesse fatto quello che compie adesso, esclusi i suoi momenti di isolamento cronico, l’avremmo amato.
Che sia questo il famoso detto che mamme e nonne ripetono: “devi imparare ad accontentarti”?

Mia mamma dopo i miei resoconti mi esorta a spostare l’ attenzione da cuochi e grafici su avvocati e finanzieri, ma tanto sa che suo nipote per la comunione le chiederà un MacBook pro o un viaggio in Nuova Zelanda.
Verso i 31, anche se metà dei contatti Facebook si sposano o avranno figli, non voglio accontentarmi.
Perché prendere una gonna di pelle da h/m quando puoi averla, dopo un anno in saldo, di Isabel Marant?

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Aspettando il 15 di Novembre…

Tutti conoscono le ragioni per cui Amsterdam è famosa nel mondo. Negli anni 80 la città veniva associata ai diamanti, gli zoccoli, il formaggio dalla buccia rossa, il quartiere a luci rosse con le prostitute in vetrina ed ai canali. O almeno queste le caratteristiche erano che venivano raccontate da chi viaggiava spesso per lavoro in Olanda. Ovvero mio papà.Tutto ciò esiste ancora, anche se adesso ho scoperto che si è trasformata in una città dinamica, variopinta e soprattutto proiettata verso il futuro grazie al design e non solo.
Il mio viaggio inizia da Amsterdam Zuid, cuore della city finanziaria della città. Infatti ci sono le sedi delle grandi società di consulenza come Accenture e Boston Consulting Group. Gli edifici sono altissimi grattacieli di architettura moderna.Image
Il quartiere Joordan è la zona della città che mi ha colpito di più. Lì si trova la casa dove ha vissuto Anna Frank nel periodo in cui la sua famiglia si nascondeva dalla persecuzione dei nazisti. E’ rimasta intatta e spoglia, per volere di Otto Frank, il papa di Anna che l’unico ad essere sopravvissuto. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale si è impegnato a far diffondere il diario che è poi diventato un libro tradotto in moltissime lingue e diffuso in tutto il mondo, anche se in un primo momento era piuttosto restio e non voleva leggere quelle pagine. Non deve essere stato facile scoprire cosa sua figlia ha provato in quei anni bui.
Lì intorno ci sono delle bellissime case ristrutturate e una serie di negoziati che vi consigliamo di visitare.
Tutti conoscono i brand olandesi più noti: nel design spicca Droog e nella moda Martin Margiela, G-star, Iris van Herpen e la modella Doutzen Kroes. Anche se i miei preferiti rimangono Viktor & Rolf, il duo di designer che si è formato alla prestigiosa Arnhem Academy of Art and Design.
E che dire della festa in onore del nuovo Re William? Arancione ovunque. La Regina Beatrice ha abdicato in favore del primogenito. Tutta la città era in festa ed era dipinta di arancio. (Grazie ad Anais per tutte le info 🙂 )
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Everyone knows the reasons why Amsterdam is famous in the world. In the 80s the city was associated with diamonds, clogs, cheese, red skin, the red light district with prostitutes in the window and the canals. Or at least these were the features that were told by those who traveled frequently for work in the Netherlands. That is my dad.
All this still exists, even if now I have found that has been transformed into a dynamic, colorful and above all projected into the future thanks to the design and beyond.
My trip starts from Amsterdam Zuid, the heart of the financial city of the city. In fact, there are headquarters of the largest consulting firms such as Accenture and Boston Consulting Group. The buildings are tall skyscrapers of the modern architecture.
The Jordaan district is the area of ​​the city that impressed me the most. There is the house where Anne Frank lived during the time when her family hid from Nazi persecution. E ‘remained intact and bare, at the behest of Otto Frank, Anne’s dad that the only one who survived. After the end of World War II is committed to spread to the diary which became a book translated into many languages ​​and spread all over the world, even if at first it was quite reluctant and did not want to read those pages. It must not have been easy to find out what his daughter has felt in those dark years.
Around here there are beautiful restored houses a series of shops that you should visit.
Everyone knows the most famous Dutch brand: Droog stands out in design and fashion Martin Margiela, G-star, Iris van Herpen and model Doutzen Kroes. Although my favorites are Viktor & Rolf, the design duo that has formed at the prestigious Arnhem Academy of Art and Design. They are also made in Italy thanks to Renzo Rossi, owner of Only the Brave, which produces their collections in Italy. The next season will return a new collection on the runways of haute couture. I can not wait! On the other hand Paris he had honored with a retrospective exhibition in 2003 at the Museum of Decorative Arts in rue de Rivoli.
And what about the festival in honor of the new King William? Orange everywhere. Queen Beatrix has abdicated in favor of the firstborn. The whole city was celebrating and was painted orange
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Finalmente il lookbook è stato rilasciato: la nuova collaborazione tra H&M e Versace è quasi pronta nei principali negozi di H & M in tutto il mondo! Cosa state aspettando? Ho voglia di vederla dal vivo il 17 Novembre!

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Sono sempre stata una fan fedele della famiglia Versace. Quando ero bambina, mia zia mi passava le riviste di moda che leggeva, visto che i miei genitori le regalavano l’abbonamento per il suo compleanno (parlo di Grazia). Così, dopo che lei li aveva letti,  me li passava. Mi ricordo di un gioco stupido che facevo spesso: “Devo riconoscere il marchio senza leggere il nome”. E ‘stato facile giocarci quando trovavo le recensioni delle sfilate di moda. Così, ci ho giocato molte volte ed era molto facile indovinare quando si trattava di riconoscere le nuove collezioni di Versace. Tutte le modelle sembravano molto simili tra loro. Proprio l’anno scorso, il nostro insegnante  Fashion Panorama ci spiegato in classe che c’era una ragione per questo: erano uguali a Donatella, perché a quel tempo Gianni disegnava le collezioni. Lei era la sua musa e la sua sostenitrice.

Comunque, ci manca Gianni e ci piacciono molto le ultime collezioni firmate da Donatella, ma soprattutto siamo felici che con questa collaborazione con H&M i simboli della Versaciness siano tornati! Noi amiamo il vestito di metallo e le stampe icona. Io personalmente amo il vestito nero corto e sono davvero curiosa di provare quello in metallo d’oro.

Non penso che rimarremo tutti delusi, anche se dobbiamo dire che i prezzi non sono troppo stile H&M. Comunque, è VERSACE, cos’altro dovremmo chiedere di più!

Per ulteriori informazioni cliccate qui http://www.hm.com/it/

Finally the lookbook has been released: the new collaboration between H&M and Versace is getting ready to hit the major H&M store around the world! What are you waiting for? I really want to see it live on the 17th of November!

I’ve always been a sincere fan of Versace’s family. When I was a little girl, my aunt used to pass me her fashion magazines that my parents used to gift her for her birthday every year (it was Grazia). So, after she would be done reading them, I would get the chance to have them and flip through the pages. I remember playing a silly game: “I have to recognize the brand without reading the name!”. It was easy to play it when you found the fashion show reviews. So, I played it many times and I felt it was very easy to guess when it came to Versace’s new collections. All the models looked very similar. Just last year, our Fashion Panorama teacher explained in class that there was a reason for it: they looked alike Donatella, since at that time Gianni was designing the collections. She was his muse and his supporter.

Anyway, we miss Gianni and we like Donatella’s latest collections, but mostly we are happy that with this collaboration with H&M she brings back the essential symbol of Versaciness. We love the metal dress and the icon prints. I personally love the black short dress and I am really curious to try on the gold metal one.

I don’t think we all be disappointed by it, even though we must say that prices aren’t too H&M style. Anyhow, it’s VERSACE, what else would you ask for?

For more info click at http://www.hm.com/it/

Pentagonne

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