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Una mattina vedi un grazioso scoiattolo nel parco vicino a casa, il giorno dopo un gruppo con molti Robin e qualche Batman che ti viene in contro mentre vai al Lavoro. Realizzi che queste cose succedono solo a qui, a Milano Pisapia si vergognerebbe e direbbe che è colpa della Moratti se vanno in giro conciati così.
Ma a Londra puoi essere chi vuoi e quando vuoi che  nessuno interessa il perché.
Anche nel Regno Unito mi sorgono dubbi di cui in Italia ero piena.
Ogni tanto mi chiedo: quando si dice ad un ragazzo di 26 “mangia pure una crostata del Mulino Bianco al cioccolato, se vuoi” LUI finisce la scatola che ti hanno regalato.
Il tuo pensiero è: caspita che determinazione, meglio così non ingrasso.
Quando dici ad uno di 31 di scegliere qualcosa lo fa, se pure con i suoi tempi, sbaglia e dopo anni ti rinfaccia che è colpa tua perché non hai lottato abbastanza per la vostra eventuale storia.
Che sia un problema generazionale?
No: molti uomini vogliono le costatine, quelli un po’ meno determinati le ragazze che non creano problemi all’inizio, ma poi stufano.
Nel dubbio ragazze buttiamoci sui Batman di Robin a, quanto pare, ce ne sono troppi.

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Un mese fa è iniziato tutto.

Ti licenzi, scappi da una situazione insostenibile e ti ritrovi a fare il lavoro dei sogni in una città che hai sempre chiamato Casa.

Le tue giornate sono scandite così:

– 7.30-8 colazione e cicera con la tua coinquilina
– 9-18 ufficio
– 18-00 il tutto può essere perché vivi a Londra

– 00-07 nei week end anche i club qui sono diversi, musica pazzesca e ti scappa un Onaniss qua è là.

Qualsiasi cosa ha un odore e un sapore diverso, cammini e sorridi.
Per strada ti fermano e ti chiedono se sei russa, ti fanno i complimenti per la pelliccia e il cappello (Ainea e Woolandthegang) e poi ti lasciano andare perché realizzano che non sei una escort, per cui non fai il caso loro.

La domanda dall’Italia è già arrivata petulante ed insistente: ti sei fidanzata?
Ho appena aperto un conto in banca, credo che per un uomo ci sia tempo … O no?

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In questa mia estate londinese da “nuovamente quindicenne” tutto procede da copione:

– corso intensivo durante la mattinata, anche se sei ad un livello avanzato la grammatica inglese ha ancora dei lati oscuri e vanno approfonditi.
– business nel pomeriggio, fondamentale nella nuova adolescenza.
– chiacchierate con i ragazzi carini nelle pause caffè e non.

Il primo giorno di scuola ti fanno un test per capire in che classe inserirti, una volta scelta, la tua avventura linguistica può iniziare.
Ieri davanti ad un bicchiere di vino rosé mi sono chiesta … Perché nessuno ci fa un breve esame prima di iniziare una relazione sentimentale?
Anziché usare delle bizzarre app per trovare marito, non sarebbe meglio seguire un’ adatta educazione e formazione?
Copiamo, ancora una volta, la regina Elisabetta:

Beginner : fase iniziale viene fornito l’ A B C per poter relazionarsi con il tuo compagno di banco. Questa fase inizialmente dura una settimana o poco più, dipende dalla tua capacità di voler uscire dal guscio. Non hanno mai avuto una storia non sanno come comportarsi. Si possono teneramente scusare.
Elementary: gli insegnanti ti insegnano ad articolare frasi con uso facilitato di: grammatica e conversazione. Si son fatti coraggio e ti scrivono per primi, ma poi spariscono senza pretese? Non ha senso rimanerci male.
Pre-Intermediate: inizi ad avere una discreta padronanza delle basi per approcciare non solo alla persona che ti sta accanto dalle 9.30 alle 14.30. Puoi, infatti fare la tua prima ordinazione al ristorante. Equivale alla seconda uscita: se sparisci sei un pre-cafone.
Intermediate: qui non si hanno più scuse: “non ho capito” – “non so come si dice” non si possono più usare. Generalmente è un buon livello di conoscenza, siamo già al primo week end insieme: inzia a complicarsi la cosa. La storia può iniziare a funzionare, basta consultare gli amici prema di scrivere un messaggio. Se dovesse finire ci si fa forza e se ne discute, anziché sparire o farlo su skype.
Upper intermediate: qualifica accademica B2: sei realmente preparato, parli un inglese fluente, quindi sei autonomo in tutto e per tutto. Hai diverse relazioni sentimentali alle spalle e se hai un partner fisso non usi più strategie e sai già se russa o no.
Advanced: ottima conoscenza della lingua parlata e scritta: hai un brillante da favola al dito.
Proficient: madrelingua. Sei sposata, hai due gemelli con gli occhi blu e due bassotti ruvidi che ti aspettano a casa quando torni la sera.

In che livello ti inseriresti tu?

Photo: British Vogue – anelli: giolina e angelosegni di gi.

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Abbiamo ottenuto la “tanto” desiderata parità dei sessi: basta pattine in cucina e interminabili bucati: ben venuta intraprendenza.
Volenti o nolenti siamo come gli uomini al lavoro, così dobbiamo far credere per una questione di quieto vivere: sappiamo di essere migliori.
Rispondiamo a due, tre telefoni in contemporanea, scriviamo mail e sorridiamo.
Si, noi sorridiamo perché in fondo è la chiave per la serenità anche in ufficio.
E nelle relazioni? Beh qui forse perdiamo dei colpi.
Lui scrive. Fa tutto lui, ti invita fuori: aperitivo, cena e dopo cena.
Poi sparisce da whats app, le telefonate sono troppo impegnative questo ti è chiaro da anni, ma è attivo sul suo smart phone: ti mette “like” su facebbok.
Ecco qui ti si impalla il cervello, non è colpa dei numerosi giorni di vacanza ravvicinati che ti hanno regalato un grazioso “fuso orario”, no hai, semplicemente, il vuoto totale.
Nessun messaggio, chat su whats app, telefonata, ma gli piace il tuo status e una fotografia condivisi sul tuo wall del social media più famoso al mondo.
Che le relazioni si basino sui like di Facebook?
Evidentemente si.
Tra un dubbio e un disgusto fai le valige e torni a Londra.
Speri di trovare, magari in St. James’s Street davanti a John Loob un Ragazzo o un Uomo che, oltre ad acquistare un paio di scarpe, ti dica: I like you.

Foto: Le 21ème

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Una delle mie più care amiche, ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni, fa meno effetto che contare gli anni effettivi, ha in testa un ragazzo da una decina di giorni.
L’affascinante individuo l’ha conosciuto a New York una sera per caso “fuori dal bar tabacchi” direbbe la Loredana in una sua celebre canzone.
Sempre di sorpresa ha passato ore indimenticabili in sua compagnia.
Che per trovare uomini interessanti bisognasse espatriare, mi è chiaro da diverso tempo: per l’esattezza 8 anni, quando con la mia “Cristina Yang” e la samsonite rossa volavo a New York.
Questa settimana ho in tesa solo Londra.
Città che amo, forse più di New York e dei mille ricordi e film a lei legati, in cui ho vissuto e mi sono innamorata.
In attesa di ricevere il mio ordine di Giuliette Brown, marchio di cui avrei comprato tutto ma mi son data un contegno, faccio le valige e parto verso il Regno Unito.
Non so se augurarmi di incontrare qualcuno e di perdere la testa per lui, trasferirmi e sorridere da Sloane Avenue …
Nel caso cara Milano: ho amato anche te.

Foto: gonna Giuliette Brown, cuscino Fornaseti, MackBook Apple, Vogue Brasil + Vogue British, tazza Wait and See

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