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– Pesa forse più di 1 kg.
– E’ bionda.
– Salta.

Si chiama Anita ed è la mia nuova bassotta rigorosamente a pelo duro.

Dopo mesi in cui annaspare è stato il tuo verbo guida: arriva LEI.
Abbaia ai treni della stazione di Cadorna nel pieno della notte, ti morde le mani e i polsi e ti regala graffi diffusi.
La minacci di metterla in una gabbietta per dormire due ore in più a notte, le insegni che il parquet non è il posto ottimale per fare pipì e la esorti a non masticarti l’I-phone.
Lei ti fa l’occhiolino e tu ti sciogli.

Solo le tue compagne di banco di otto anni scolastici potevano regalartela per il tuo 31esimo compleanno.
Solo quattro occhi uguali su di te potevano capire che non ti sarebbe bastata la tua amata Londra questa volta per tornare a sorridere.
A Settembre a Milano ci si sposa, si hanno figli e c’è la fashion week.

Io ho Anita, e chi lo vuole più un fidanzato ora?

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Gli uomini non cambiano, questo è certo, ma si adattano ai tipi di donne che frequentano ne sono sempre più convinta.
Un po’ per scelta, un po’ per pigrizia modificano alcuni aspetti della loro personalità.
Il primo? Il modo di vestire.
Possono passare, infatti, da un paio di church’s ad un paio di birkenstock in sei mesi.
Un po’ come noi cambiamo tipo di crema idratante.
Per dedizione o commitment come direbbero da Elisabetta, migrano verso territori fino a quel momento inesplorati.
Da un fay ad una giacca presa in un negozio vintage di cui prima ripudiavano solo l’odore.
Bene, cosa vi succede? Semplice, anche se non volete ammetterlo vi siete innamorati. Non vi siete modificati, ma provate qualcosa di inspiegabile per una ragazza.
Una cosa di cui ho fatto pratica durante il mio soggiorno londinese, sono le domande telefoniche che i ragazzi ricevano mentre sono seduti davanti a voi e agli alcolici che vi separano.
Lui riceve due chiamate in vostra presenza.
La prima è: “dove sei?” La piacevole conoscenza risponde con una certa fermezza e virilità: sono da – nome del posto con una mia amica.
La seconda: “è figa?” E qui ti scappa un sorriso perché lui diventa viola e gli scappa un si e chiude bruscamente la comunicazione.
Hai qualche hanno in più e di film ne hai visti abbastanza per destreggiarti in queste occasioni.
E’ per questo che, di fronte ad una frase molto ricorrente nei miei scontri-incontri: “dove sei stata in questi anni?”
ormai non ti emozioni più.
Ti sei scoperta diversamente quindicenne quindi ti rendi conto che solo negli anni 50 una donna poteva permettersi di stare a casa a fare l’uncinetto.
Ti interessa qualcosa o qualcuno?
Bene: stand up and take it!

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Come da consuetudine ogni estate ho un appuntamento fisso: le chiamate su skype con il Brasile.
La mia Cristina Yang è a Trancoso, splendida località per vacanze brasiliane recensite su tutti i Vogue del mondo.
La domanda di quest’anno bizzarro per entrambe è:
Come facciamo a rivedere i ragazzi con cui passiamo delle fantastiche e insolite 12 ore?
Il telefono squilla il giorno dopo e quello dopo ancora, ma anziché la sua birra in frigorifero vorremmo lui, come si fa?
Onestamente a questa domanda non ho risposta. Se ne fossi fornita sarei, data l’età effettiva e non quella che dimostro, sposata con splendidi figli e bassotti in giro per casa.
La mia amica sbanda un secondo e non capisce come mai io non possa aiutarla questa volta, per farmi perdonare le regalo una mia perla con influenza britannica:

 

non si è mai patetiche se si è concise e dirette”.

 

Lei sorride, ringrazia e mi manda un bacio.
Londra si sta riempiendo pian piano dei suoi normali abitanti, le finestre si illuminano, le case si popolano e le vite s’ intrecciano.
Dal mio ottavo piano osservo con discrezione, si ha una prospettiva diversa. Mi piace credere che sia quella descritta dal professor Keating nell’attimo fuggente: “I stand upon my desk to remind myself that we must constantly look at things in a different way.”
Prima di uscire a cena guardo nel mio mini e compatto frigorifero: non ho nulla, se non una bottiglia di birra ghiacciata.
Non la bevo, non è mia, mi berrò un bicchiere di vino aspettando il proprietario.

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In questa mia estate londinese da “nuovamente quindicenne” tutto procede da copione:

– corso intensivo durante la mattinata, anche se sei ad un livello avanzato la grammatica inglese ha ancora dei lati oscuri e vanno approfonditi.
– business nel pomeriggio, fondamentale nella nuova adolescenza.
– chiacchierate con i ragazzi carini nelle pause caffè e non.

Il primo giorno di scuola ti fanno un test per capire in che classe inserirti, una volta scelta, la tua avventura linguistica può iniziare.
Ieri davanti ad un bicchiere di vino rosé mi sono chiesta … Perché nessuno ci fa un breve esame prima di iniziare una relazione sentimentale?
Anziché usare delle bizzarre app per trovare marito, non sarebbe meglio seguire un’ adatta educazione e formazione?
Copiamo, ancora una volta, la regina Elisabetta:

Beginner : fase iniziale viene fornito l’ A B C per poter relazionarsi con il tuo compagno di banco. Questa fase inizialmente dura una settimana o poco più, dipende dalla tua capacità di voler uscire dal guscio. Non hanno mai avuto una storia non sanno come comportarsi. Si possono teneramente scusare.
Elementary: gli insegnanti ti insegnano ad articolare frasi con uso facilitato di: grammatica e conversazione. Si son fatti coraggio e ti scrivono per primi, ma poi spariscono senza pretese? Non ha senso rimanerci male.
Pre-Intermediate: inizi ad avere una discreta padronanza delle basi per approcciare non solo alla persona che ti sta accanto dalle 9.30 alle 14.30. Puoi, infatti fare la tua prima ordinazione al ristorante. Equivale alla seconda uscita: se sparisci sei un pre-cafone.
Intermediate: qui non si hanno più scuse: “non ho capito” – “non so come si dice” non si possono più usare. Generalmente è un buon livello di conoscenza, siamo già al primo week end insieme: inzia a complicarsi la cosa. La storia può iniziare a funzionare, basta consultare gli amici prema di scrivere un messaggio. Se dovesse finire ci si fa forza e se ne discute, anziché sparire o farlo su skype.
Upper intermediate: qualifica accademica B2: sei realmente preparato, parli un inglese fluente, quindi sei autonomo in tutto e per tutto. Hai diverse relazioni sentimentali alle spalle e se hai un partner fisso non usi più strategie e sai già se russa o no.
Advanced: ottima conoscenza della lingua parlata e scritta: hai un brillante da favola al dito.
Proficient: madrelingua. Sei sposata, hai due gemelli con gli occhi blu e due bassotti ruvidi che ti aspettano a casa quando torni la sera.

In che livello ti inseriresti tu?

Photo: British Vogue – anelli: giolina e angelosegni di gi.

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Ed eccomi qui: nella mia più che amata Londra.
La responsabile dell’equipaggio del mio volo easy jet si chiamava Gala … Che sia quella di freed from desire? La ricordava molto, la voce meno ma magari si è modificata con il passare del tempo. Non ci faccio troppo caso non poteva, del resto, iniziare diversamente il distacco da Milano: ordino tea verde e sfoglio una rivista di rito.
Sono solo due giorni in territorio inglese e già attraverso la strada come sola una vera britannica sa fare, mi merito un brilliant da parte di Elisabetta.
Qui c’è il sole, ma non ci si nega un abbraccio di una felpa o di una giacchetta di jeans. Durante i miei svariati spostamenti mattutini e serali, non vi nascondo, che una sciarpa la indosserei volentieri. E’ qui con me, aspetto solo l’occasione adatta e mi ci avvolgo.

La temperatura è perfetta per staccare il cervello, ma non whats app: ho, infatti, un numero inglese per tampinare gli affetti che ho preventivamente selezionato prima di partire. Due li ho al polso, uno come salva schermo su un “so” vintage I phone 3s e tutti gli altri sono memorizzati all’interno del telefono. Un po’ mi manca:

chi sa che torno solo per un motivo più grosso di me ed è felice.
chi mi esorta a rimanere qui nonostante tutto.
chi temeva mi potessi dimenticare di lui, ma gli è bastato curiosare tra i miei braccialetti, in continuo aumento, per ricredersi subito.

Perché sono tornata a Londra? Per innamorarmi.
Perché nessuno mi farà smettere di ripetere al mondo, anche in inglese se serve, che ci si può perdere per qualcuno anche se abbiamo i navigatori tra i denti. Può essere una vecchia conoscenza, una nuova o una parzialmente, ma addomesticata a dovere.
Per caso, dopo un anno devastante, incontri una persona che si comporta come nelle migliori pellicole hollywoodiane. Tu che fai? Scappi e interpelli tutti i tuoi amici sperando che ti confortino dicendo: “ si si, sta correndo troppo”.
Arriva il mio turno e su whats app ti scrivo: “nei film funziona così, arriviamo ai titoli di coda prima di recensirlo in modo avventato?

Io, nel mentre, mi infilo un paio di Nike e me ne vado in giro per la mia King’s Road a sorridere: qui lo fanno tutti.

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Questa parola meravigliosamente anglosassone mi martella in testa più delle canzoni di Lou Reed in questi giorni.
Tutti condividono, quasi con ostinazione, le proprie emozioni su tutti i social media a disposizione.
Dopo una settimana in cui non vi ho raccontato nulla, faccio show off anch’io: ho degli amici fantastici.
I festeggiamenti per il tuo compleanno questo 2014 durano una settimana:

La mia Cristina Yang organizza una cena la sera prima, per tirare la mezzanotte, insieme a quelli che sa essere le persone più importanti della tua vita. Ti porta nella pescheria dietro casa e, con te spera, di incontrare nuovamente l’architetto quarantenne di nome Marco.
Riesce in tutto, è un anno particolare e il tuo animo da spia è un attimo rapito da circostanze più grandi di te.
Soffi le candeline sulla migliore cheesecake della tua vita, e via: hai un anno di più.

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Poteva mancare il compagno delle medie, personaggio già ampiamente descritto, negli invitati? NO.
La sera prima ha avuto un contrattempo, cosa fa? Semplice ti porta a pranzo il giorno del tuo compleanno nel nuovo posto che ha aperto nella tua zona: ed è subito amore.
Se vi state chiedendo se dopo 20 anni ci siamo fidanzati, ahimè no, ma ci stiamo lavorando.
Il posto si chiama Smøøshi e vi aspetta in Via Vincenzo Monti 27 a Milano.

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La domenica le tue compagne di banco delle medie-liceo, di 18 anni e di una vita ti regalano un bassotto in ricordo della tua amata Alice che ti ha lasciato senza avvertirti il primo Luglio.
Come te lo comunicano? Con un’opera d’arte del fidanzato tatuatore di una delle tue gemelle.
Sabato incontrerai Anita.

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Il lunedì torni in ufficio e credi di aver archiviato la pratica in vista di un aperitivo tra Amici che si terrà il giorno dopo. E invece no: il tuo compagno di macchinette, e non solo, ti sorprende alle spalle con la seconda opera d’arte: un bassotto disegnato da lui e lì capisci che certa gente non finirà mai di emozionarti.
Indossi dei meravigliosi occhiali e ti trasformi in un orsetto di peluces, e il Lunedì passa in 10 minuti.

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Martedì 29 sai che ti aspetterà un aperitivo tra Amici e ti convinci, così, di aver ultimato i festeggiamenti ma, anche oggi, ti sbagli: M&M ti fanno soffiare su una maxi candelina, si quelle che piacciono a te, sopra un muffin al cioccolato. Il tutto, per passare inosservato, è accompagnato da un raudo.
Alle 20 compare un tuo ex collega con un mega mazzo di Margherite che ami subito. “volevo prenderti le peonie, ma non è stagione”. Capisci subito perché è lì con te: tu ami le peonie e da piccola ti rotolavi nei prati di margherite.

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La sera seguente sei ancora fuori con una tua amica di sfoghi lavorativi e una compagnia da rivista di moda americana, bevi una Ribolla Gialla semplicemente squisita.
Oggi è giovedì e dopo il tuo amato parrucchiere hai un’altra cena e mancano ancora da aprire i regali di Bianca e Nicolò.

Un grazie vi basta?

Credits:
Bassotti: Edoardo Sailoredo Benazzi – Damiano Clemente.
Smøøshi – Via Vincenzo Monti 27, Milano.
Pescheria Mattiucci – Via Vincenzo Monti 56, Milano.
Fiori: Luca Loviento.
Vaso: Vito Nesta.

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Ci sono le conoscenze, le amiche e le compagne di banco.
Le conoscenze sono quelle che se non le chiami si offendono.
Le amiche sono quelle che possono non chiamarti tutti i giorni, ma sai che ci sono.
Ti pensano prima di prendere un volo aereo e appena torneranno in Italia verranno da te ovunque tu sia, anche ad una lezione di pilates.
Le compagne di banco sono quelle che puoi non sentire da tempo, ma con loro hai compiuto i tuoi ed i loro 18 anni. Non sono emozioni che condividi con chiunque: una fetta di cheese cake, New York come sfondo e “sole, cuore amore” di Valeria Rossi come colonna sonora.
Bassotti, tatuaggi e crostate con loro sono diversi: torni alle medie e al liceo in una risata.
Sono stati giorni in cui: la malinconia, il dolore e la paura di un crollo emotivo sono state le tue compagne di notti insonni.
Persone che conosci da poco ti tirano fuori di casa e ti fanno staccare la spina in un venerdì sera di un Luglio che sembra più il tuo amato Ottobre.
Il mondiale è stato vinto dai ragazzi di Angela Merkel, e che ragazzi, potremmo anche dire. Uno più uomo dell’altro: portiere, difensori e attaccanti ti fan essere entusiasta di aver studiato con amore Tedesco a scuola.
Il Portogallo aveva Cristiano Ronaldo.
Il Brasile Neymar.
L’Argentina Messi.
La Germania? Una squadra intera.
Questo è il segreto per essere vincenti: essere un team non, un presunto leader.
Che cosa sarebbe la vita, la partita più importante di tutte, senza gli affetti?

Foto: Crostata – Pirola via Vincenzo Monti 38, Milano
Coltello – Sabre Paris, Moroni Gomma Milano

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Ed eccoci qui ancora a parlare di uomini.
Sul web impazzano i post riguardanti le diverse tipologie di ragazzi:

-Da frequentare
-Da non frequentare
-Da stalkerizzare su facebook

La settimana scorsa è stata burrascosa e densa di emozioni, quelle che non pensavi si potessero provare in sole 48 ore, ma a te sono piombate addosso avvolgendoti in uno stato di malinconia e tristezze unico ed irripetibile.
Incredibilmente arriva il week end. Ti spinge ad andare in campagna. Il mese di Luglio ha un appuntamento fisso da 11 anni della tua vita. Una festa dove tutto è concesso anche non indossare l’abbigliamento “da etichetta” durante una gara di golf.
In questa baraonda di emozioni baci un ragazzo, un apparentemente sconosciuto, in realtà sai TUTTO di lui pur non avendolo su facebook.
Ti chiede il numero di telefono, generando il toto scommessa tra gli amici di tuo fratello su:

-Ti scrive questa sera
-Ti scriverà domani

Tu mandi tutti a dormire chiudendo lo scambio di opinioni con: diamogli fino a mercoledì, buona notte.
Il finto sconosciuto scrive il giorno dopo con un gergo tipico di chi lavora in finanza.
Ora è il tuo turno del porre le domande, che si fa è sempre la più gettonata. La tua intraprendenza ti fa alzare il telefono, generando una timida chat su whats app.
Milano è vittima di un autunno dirompente e scafato per cui lasci che la eco pelliccia di AINEA entri a far parte dei tuoi sogni e, chissà, magari qualcuno esce dalla riunione ed è ora di indossarla.

Foto: http://www.ainea.it/collections_w14_w.php

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Ed ecco che con un telefonata la tua vita cambia.
11 anni si fermano nelle poche parole di una conversazione che non vorresti sentire, né in un primo luglio che non passa, né mai.
“Una complicazione” è la tua bassottina non c’è più.
Domenica le hai dato del grasso di prosciutto cotto, non dovresti lo sai, ma lei si lecca i baffi per 20 minuti generosi …
Non le hai mai resistito.
Sei felice perché sai che lei amava tutto della cucina umana. Le mancava la parola, quelle parole che in pochi sanno dirti nei momenti come questi.
I telefoni dell’ufficio squillano e tu sei lì che fissi il vuoto, non sai cosa fare.
Esco? Non esco?
Mentre il tuo interno suona con un certo vigore, tu spegni il computer e scappi in clinica dalla tua Alice.
La devi salutare, le devi ricordare che ha un compito e la devi ringraziare di esserci stata sempre.
Per lei tu ci devi essere ora.
Sei pronta a rivivere questo dolore, è un sentimento immane, ma ne vale sempre a pena.
Che vita è senza un cane? Una vita che non è la mia.

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Ed ecco che tocca anche a te da vicino.
Quando capita agli altri si è soliti dire un “mi spiace, posso fare qualcosa?”. Quando sei quella che deve rispondere ti nascondi dietro un spero vada tutto bene.
Capisci che di uomo ne hai solo uno nella tua vita e questo sarà per sempre.
Chiunque e qualsiasi cosa passa in secondo piano.

La tua compagna di banco è bizzarra ed è nata con la camicia?
La gente che vi circonda è falsa è vi ruba in ordine: amicizie e contatti di lavoro?
Il tuo amore confessato da tempo avrà un famiglia a breve?

Non importa.
Perché ora passa tutto in secondo piano, e non ha importanza.
Che si fa?
Beh si sorride come esorta la mia felpa preferita di Isabel Marant, si prende la dose mattutina di magnesio e si va a lavorare.
Questa sera date un bacio al vostro papà prima di andare a dormire.

Foto: felpa Isabel Marant per h/m

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