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– Pesa forse più di 1 kg.
– E’ bionda.
– Salta.

Si chiama Anita ed è la mia nuova bassotta rigorosamente a pelo duro.

Dopo mesi in cui annaspare è stato il tuo verbo guida: arriva LEI.
Abbaia ai treni della stazione di Cadorna nel pieno della notte, ti morde le mani e i polsi e ti regala graffi diffusi.
La minacci di metterla in una gabbietta per dormire due ore in più a notte, le insegni che il parquet non è il posto ottimale per fare pipì e la esorti a non masticarti l’I-phone.
Lei ti fa l’occhiolino e tu ti sciogli.

Solo le tue compagne di banco di otto anni scolastici potevano regalartela per il tuo 31esimo compleanno.
Solo quattro occhi uguali su di te potevano capire che non ti sarebbe bastata la tua amata Londra questa volta per tornare a sorridere.
A Settembre a Milano ci si sposa, si hanno figli e c’è la fashion week.

Io ho Anita, e chi lo vuole più un fidanzato ora?

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LA NONNA CI INSEGNA

Il pizzo è la passione delle nostre nonne, tanto da far venire in mente ricordi d’infanzia. Se anche a voi è stato proposto di imparare a fare a maglia o, lezione successiva, imparare a fare l’uncinetto da piccole, unitevi a noi care lettrici: questo numero di White Sposa è per voi. Oggi è difficile trovare una bimba disposta ad imparare l’arte del tombolo, visto che non è un app per l’iphone. Fortunatamente, però, oggi il pizzo è design e fa rima con matrimonio: bomboniere, cerchietti, corpetti e ciglia finte hanno lo stesso fil rouge. Noi moderne ragazze, sempre in cerca di qualcosa che ci leghi alla tradizione, ma pronte a cancellare tutto per la novità, potremmo indossare degli shorts total lace di Miguelina. Nel 2014 il vero accessorio che fa la differenza ad una cerimonia è il cerchietto: con fiori, piume e velette. Da piccole questo acessorio ti accompagnava per studiare, per leggere e per essere sempre in ordine. Oggi è un dettaglio di moda. La nonna non vi faceva sedere a tavola senza i capelli legati, oggi li puoi legare ed indossare con una creazione di Maison Michel. Indossare una T-shirt al matrimonio? Ma certo se è di Alexander Wang, stilista di San Francisco sempre più adorato dalle star del cinema e firma della prossima collezione per H&M. Per un’occasione rock, suggeriamo di abbinarlo ad una giacca da uomo. Oppure, meglio, senza giacca. Sdoganiamo, dunque, la maglietta in chiesa: ti copre le spalle rispettando il buon costume ed è sbarazzina. Per lui, si potrebbe suggerire un papillon di Cor Sine Labe Doli. Passiamo al polso. Qui ci schieriamo dalla parte delle ragazze. D’altronde sono loro che hanno la situazione sotto controllo. Il bracciale è di Aurelie Bidermann. Sembra quasi che una dea greca si sia posata sul nostro polso regalandoci quel tocco di assoluta femminilità, con quel valore aggiunto che piace tanto a chi sa indossare i gioielli. Per raggiungere la cerimonia in perfetto orario? Semplice: controlla l’ora con l’orologio Hip Hop. Il pizzo, nelle tonalità del nero, del bianco e del cipria, affonda nel silicone trasparente, creando suggestioni romantiche e al tempo stesso super glamour. In conclusione, che il pizzo sia con voi fanciulli e fanciulle. Le nonne e le prozie direbbero: “Sposate un uomo ricco, tanto di sera al buio sono tutti uguali”.

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Grazia.it

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