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New Year's wishes

New Year’s wishes

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Ciao, vi presentiamo Alice. Alice sarà la pentagonna gialla e si occuperà di cucina.
Le sue ricette le troverete una volta al mese su pentagonne so… stay tuned!
La sua prima ricetta è dedicata al natale, ormai alle porte.

photo by Alice Cavalcoli

photo by Alice Cavalcoli

Per completare una confezione regalo, da portare a lavoro per addolcire il grande capo oppure semplicemente per una colazione homemade in atmosfera natalizia, i biscotti di natale sono semplici da realizzare e sempre di grande effetto.

Ingredienti:
– 100gr Burro
– 2 Uova
– 300gr Farina
– 100gr Zucchero
– 8gr Lievito
– Spezie a piacere (in polvere) noce moscata, cannella, chiodi di garofano

Per la glassa: una confezione di Zucchero a velo + Cacao in polvere

Prendete il burro, che dovrebbe essere posto fuori dal frigorifero una mezzoretta prima di iniziare, ma se avete deciso all’ultimo oppure non avete voglia di aspettare come me, passiamo al piano B. Microonde a 600W per 10 sec, deve solo ammorbidirsi, non sciogliersi.

In una ciotola di medie dimensioni mettiamo burro, uova, farina, zucchero e lievito ed iniziamo a mescolare gli ingredienti, aiutandoci con un cucchiaio.

Quando vediamo formarsi un inizio di impasto, aggiungiamo le spezie. La quantità dipende dal risultato che volete ottenere. Io ne metto tre, quattro cucchiaini, giusto per lasciarne l’aroma. Se volete un effetto più intenso, abbondate, il sapore del natale non è mai troppo forte!

A questo punto cominciamo ad impastare con le mani e vedrete che dopo neanche 5 minuti l’impasto sarà morbido e omogeneo. Create una palla e avvolgetela con del domopak. Lasciate riposare in frigorifero per almeno mezz’ora, meglio se un’ora.

Siamo pronti!

Accendiamo il forno a 160/180 gradi.

Dividiamo il composto in quattro. Un po’ di farina sul tavolo e stendiamo il primo quarto, non troppo spesso, non troppo poco, circa mezzo cm, massimo uno.

Riempiamo la prima teglia, mi raccomando sbizzarritevi con le formine, che poi ci si diverte di più a decorarle!
Infornate per circa 15 minuti. Vi suggerisco di tenere sotto controllo la prima infornata per capire la temperatura giusta, ogni forno varia. Io ad esempio ne ho uno molto piccolo e bastano 10 minuti.

Come accorgersi che sono pronti?

Saranno cresciuti, compatti e leggermente coloriti.
Lasciate raffreddare (10 minuti)

*Glassa semplice – mettete dello zucchero a velo (almeno 100gr) in una ciotolina, aggiungete qualche goccia di acqua e iniziate a girare velocemente con un cucchiaino. Ripetete il procedimento finché lo zucchero non sarà colloso, ma non liquido. Se avete esagerato con l’acqua aggiungete altro zucchero per bilanciare.

*Glassa al cioccolato – stesso procedimento, ma usando cacao in polvere.

E ora.. divertitevi!!

photo by Alice Cavalcoli

photo by Alice Cavalcoli

Nel cuore liberty della città di Torino, si trova un’atelier davvero speciale.
Si chiama Atelier Beaumont e l’Alta Moda è il suo sinonimo.
La formazione di Paola inizia a Torino presso l’Istituto d’Arte e Moda Ilda Bianciotto, per proseguire presso i laboratori di Valentino, a Roma. Proprio quelli del film “Valentino, the last Emperor”.
Il tocco sartoriale delle sue creazioni si nota nelle foto qui sotto.
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Parlano da sé: impeccabili capi su misura, che vengono realizzati prima su “telina” e poi con la stoffa prescelta. Si tratta di pura magia di stoffe, creatività e fantasia. Paola segue le proprie clienti passo per passo, in modo da creare un capo “su misura”.
Potete trovare tutte le informazioni qui sul sito.

by Francesca Lamperti

by Francesca Lamperti

Zuppa e via? Macchè! Soup and go!
Avete presente quella bella sensazione che fa subito casa, ovvero il calore di una buona zuppa che si può assaporare con calma e ci puoi aggiungere anche i crostini?
Se sei in giro, non puoi di certo ricrearla così facilmente. Invece da Soup and go questo è possibile.

Puoi trovare zuppe e insalate composte da ingredienti naturali e genuini. Ci sono anche le torte dolci e salate.
Si trova a Torino in via San Dalmazzo 8/A, all’angolo con via Barbaroux, e se vai in bicicletta, ti offrono una bevanda analcolica.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Fausto, il viaggiatore proprietario.

Logo SoupandGo

Logo SoupandGo

Come è nata l’idea di creare un locale che fa le zuppe?

Il primo innamoramento è avvenuto a New York, quando studiavo al mattino mentre andavo alla Uni, mi prendevo una zuppetta ai corner shop e me le godevo proprio per benino,
anche quando faceva freddo! Poi ho vissuto in Austria e in Germania et voilà
les jeux sont faits!

Quali sono gli ingredienti segreti delle zuppe?

A livello di ingredienti “fisici” nessun segreto. Facciamo la spesa a Porta Palazzo come migliaia di torinesi seguendo semplicemente il principio:”Fai la spesa come se la stessi facendo per te”.
Ci sono però tanti altri ingredienti che sono MOLTO più importanti: il primo la semplicità.
La formula é semplice con 3 zuppe fresche fatte ogni giorno, non come in gelateria che hai 20 gusti e magari li hanno fatti mesi prima (e con ciò non voglio minimamente dire che siano meno buoni o genuini, solo che le nostre zuppe sono fresche, tutto qui). E poi paradossalmente più semplice é l offerta, più é semplice per il cliente effettuare l’acquisto sembra un ca va sans dire. Altro ingrediente: la gente. Direi che fondamentalmente nel nostro gruppo di lavoro siamo amici e poi si é venuto a creare un rapporto magnifico con MOLTISSIMI clienti con molti poi sfociato in amicizia per cui si respira proprio una bella atmosfera e secondo me si riflette un po’ su tutto.

Soupandgo

Soupandgo

Se dovessi scegliere un luogo che rappresenti la tua passione culinaria, quale sarebbe?

Ce ne sono più di uno. Il ristorante preferito, dove ci ho lasciato il cuore, è Stomach a Vienna. Cibo sublime, sempre atmosfera di casa.
A Torino mi piace TANTISSIMO la Cucina di Lido e il Grande Maghreb a Porta Palazzo, un risto marocchino dove si divorano delle tajine fantastiche, e poi il mitico Ranzini dove mi rifugio a leggere e mangiarmi le acciughine con un bicchierino di dolcetto.
Le città che scelgo sono Vienna & Bruxelles. Mediamente ho sempre mangiato meglio che in qualsiasi altro posto. Poi adoro i mercati: a Firenze quello di Sant’Ambrogio e lo street food nel Sud Asiatico.
Il paese é Giappone. L’unico paese insieme alla Cina dove la cultura del cibo é superiore a quella italiana e ricordiamoci: in Giappone il sushi e’ un piatto direi quasi di nicchia
La cucina Giapponese e’ ricchissima, e non capisco perché in Italia quando si dice: “Andiamo a un ristorante giapponese?” si pensi solo al sushi. Sono stato in Giappone quasi un mese.
L’ho visto in lungo e in largo, accompagnato da giapponesi, e non mi hanno MAI portato a mangiare sushi. Stessa cosa il cinese. L’idea che abbiamo in Italia della Cina é spesso lontana dalla realtà e questa nostra percezione tocca anche la sfera del cibo.
In Cina ho mangiato cose molto particolari, cotte in modi molto originali, cose non necessariamente che rispecchiano i miei gusti, ma devo riconoscere davvero “sperimentali”
Su tutte 3 cose:
1) ciò che chiamano bird’s nest: e’ quella “saliva” che le mamme degli uccelli danno da mangiare ai piccoli (qui si aprirebbe un mondo solo su questo piatto…).
2) meduse al vapore: non sanno di niente, ma mi incuriosiva l idea di mangiare qualcosa che mi sa di una declinazione vivente di una massa d’acqua, cotta al vapore.
3) le zampe di gallina: piatto anche dei nostri nonni, completamente scomparso dalle nostre tavole. E’ che la cosa più disgustosa che abbia mai messo in bocca!

Cos’altro si può aggiungere? Passate da Soup&go ed iscrivetevi alle divertentissime newsletter, che vi aggiornano sul menù e sulle mirabolanti avventure di Fausto. Go, go, go now!

pentagonne

Francesca e Giulia: una milanese ed una torinese, architetto ed economista lavorano entrambe nel mondo della moda per causa di una passione sfrenata. Entrambe nate negli anni Ottanta, una rarità ormai, cresciute con Grazia, editoriali e i consigli di  Donna Letizia scrivono a quattro mani questo blog.

Inizialmente era l’ esame finale del master in e-commerce, poi è diventato la loro finestra sul web.

Pentagonne racconta le città di Milano e Torino e no,  assemblate a moda e design con ironia e spregiudicatezza.

Seguiamo IT Girls e IT Lifestyle perchè vogliamo essere sempre aggiornate con le novità live.

Votate per noi! Vogliamo diventare runner 🙂

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