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La tua compagna di elementari, medie, liceo e non solo: parte.
Lavinia se ne va a New York per, almeno, tre mesi.
Ha deciso che si regala un’esperienza nella grande mela. “Insomma la devo fare, mi serve per la mia carriera”.

A sei anni eravate insieme, anche se in sezioni diverse, ma eravate nella stessa scuola.
Alle medie la incontri con il suo carré, già allora la ragazza aveva stile, sulle scale di quella bizzarra scuola nel cuore di Brera.
Pomeriggi ad imparare a memoria i paragrafi di Scienze, perché o ti stampavi a mente la struttura di una cellula animale, oppure la professoressa ti dava gravemente insufficiente. Da qui la certezza che, noi, le materie scientifiche non le avremmo scelte da grandi.
Nel primo viaggio all’estero, il classico college in Inghilterra, lei c’era con le sue mille allergie alimentari, climatiche e ai capi d’abbigliamento. Tu ti dovevi ricordare tutto, perché lei ti controllava, e valutava la tua capacità d’apprendimento.
Insieme avete mangiato intestino di pecora e un orrendo pudding alla fresh banana che ti ricorderai per sempre.
Al liceo le “ricordavi” i versi della Divina Commedia e di Virgilio, perché lei in quel momento non li reputava utili.

Con gli anni sono arrivati i primi amori, le prime confidenze e le prime discussioni.
Nei tuoi locali alternativi lei non è mai venuta, “lì l’uomo della mia vita non lo troverò mai, la devi smettere di andare in quei posti!” poi scopri che sa a memoria tutte le canzoni di Marcella Bella.
Squilla il telefono è lei: “scusa dove sei? ti sto aspettando da 20 minuti in piazzetta del Carmine!”.
Esci al volo.
Mentre guidi pensi a quanto spesso l’anno scorso andavi a Parigi, non ci puoi andare né con easy jet, né e nei week end, ma New York non è poi così lontana …
No?

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In questi giorni Milano ospita la 53esima edizione del Salone del Mobile.
La mia vita è esattamente allineata con questa manifestazione culturale. Tutto accade in contemporanea. Eventi – Installazioni – Cene – Chat su whatsApp.
Già sai che la tua relazione con la palestra avrà degli intoppi, la Jane Fonda che è in te ti rimprovera, ma in fondo è per una buona causa e lo sa anche lei.
Lui scrive di prima mattina per vederti, il tuo capo ti chiede: “che evento abbiamo oggi?” Ma … Ti chiama il tuo amato papà, ti rapisce per andare da Hermès, e martedì 8 Aprile è andato.

L’hairstylist di Mick Jagger vuole tagliarti i capelli: vedrai che con il mio taglio a novembre sarai engaged.
Il quartiere vicino a casa tua è il nuovo cuore della design week di quest’anno per cui ci puoi arrivare a piedi e non mischiarti al delirio automobilistico degli “amanti” del design.

Per cercare di mettere insieme i tasselli del puzzle odierno ti butti nei prodotti correlati, il famoso: “potrebbe piacerti con” che trovi in ogni scheda prodotto dei negozi online.
Associ scarpe, borse, hot pants e micro abiti finchè non è pausa pranzo e ti chiedi:

“Riuscirò a vedere lui, a farmi tagliare i capelli dal guro newyorkese e ad andare a letto a un’ora decente? Ma soprattutto … Scriverà?”

Buon mercoledì del salone del mobile.

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Sei nuovo, arrivato da poco in una città gigantesca. Sei in ufficio 14 ore al giorno, il lavoro lo ami ma, come tutte le relazioni, hai voglia di evasioni: uscire con amici e potenzialmente altro.
A tua disposizione hai varie tipologie di “incontro” e le sfrutti al meglio. Sei un creativo per cui fai selezione. Nella tua ricerca giornaliera incontri un ragazzo, ti aggiunge su Facebook … In comune hai il primo ragazzo con cui uscivi appena arrivato a Milano.

Che si fa? Alle macchinette mi chiedi consiglio… Ci esco? Si.
Bisogna essere spensierati e credere che non sia l’ennesima porta in faccia.
Quel che è bizzarro non può che far sorridere.

Foto: Gi. Domani, 3 Aprile – Via Ausonio 6 – Milano

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I signori, anche se hanno chiuso Brigatti prima, e Lorenzi dopo, esistono.
Son pochi, ma ci sono. Sono delle rarità, non dicono piacere, nè salve e solo per “globalizzazione” gli scappa un “buona domenica”.
Non solo ti aprono la portiera, si preoccupano che tu possa avere freddo, perché dopo una settimana di un caldo arrogante e fuori luogo è tornato il freddo, o meglio una temperatura primaverile.
Giusto perché hai deciso di fare tuo il motto: “via le calze, in fine è primavera” torna il freddo.
È ora di pranzo ed esci dall’ufficio, sempre senza calze e sorridente.

Un altro viaggio a Londra? Si grazie.

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Una delle mie più care amiche, ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni, fa meno effetto che contare gli anni effettivi, ha in testa un ragazzo da una decina di giorni.
L’affascinante individuo l’ha conosciuto a New York una sera per caso “fuori dal bar tabacchi” direbbe la Loredana in una sua celebre canzone.
Sempre di sorpresa ha passato ore indimenticabili in sua compagnia.
Che per trovare uomini interessanti bisognasse espatriare, mi è chiaro da diverso tempo: per l’esattezza 8 anni, quando con la mia “Cristina Yang” e la samsonite rossa volavo a New York.
Questa settimana ho in tesa solo Londra.
Città che amo, forse più di New York e dei mille ricordi e film a lei legati, in cui ho vissuto e mi sono innamorata.
In attesa di ricevere il mio ordine di Giuliette Brown, marchio di cui avrei comprato tutto ma mi son data un contegno, faccio le valige e parto verso il Regno Unito.
Non so se augurarmi di incontrare qualcuno e di perdere la testa per lui, trasferirmi e sorridere da Sloane Avenue …
Nel caso cara Milano: ho amato anche te.

Foto: gonna Giuliette Brown, cuscino Fornaseti, MackBook Apple, Vogue Brasil + Vogue British, tazza Wait and See

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Fuori c’è il sole.
La temperatura avvolge le mie gambe, color puffo oggi, di un caldo accogliente.
Ascolti del gossip in corridoio. E’ raccontato con dei toni troppo accesi di cattiveria per il tuo cervello assonnato, infatti, hai gli occhiali e non le lenti a contatto: sinonimo di ore piccole.
E ti chiedi … Ma l’educazione non dovrebbe essere la prima voce del curriculum?
Questa strana disciplina viene insegnata, forse fin dall’asilo.
Arrivi a trent’anni suonati e ti chiedi dove sia finita.
Le donne son quelle che mi lasciano più basita.
Mia nonna diceva voi ragazze avete sempre il ca**o in bocca, tralasciando eventuali commenti alla Samantha di Sex and te City, ha ragione: certe parole sarebbero da evitare.
Ma che senso hanno le parole quando ti fai la manicure in ufficio davanti ad un capo troppo preso a destreggiarsi tra mail e telefonate in arrivo?
Nulla: fanno da contorno.

Decidi di regalarti un midi anello e di mangiare dei taralli con il tuo amico di macchinette e non.
Dilaniato da uno stronzo da primato.
Insieme ridiamo sulla maleducazione di questo soggetto: ti sei dimenticato di farmi gli auguri per il mio compleanno!
Ma dai!
L’educazione non sarà per tutti, ma l’amor proprio delle persone educate non perdona.

Immagine: Borsa Chanel una tra le borse più educate.
Grazie e baci a: Damiano che quando non c’è sento la mancanza.

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Mercoledì mattina ore 8.20 apri il frigo e non vedi nulla, accendi il tuo amato mac di nome Guglielmo e fai la spesa sul sito dell’esselunga, si hai un debole per il signor Caprotti.
Il carrello è vuoto: biscotti – lauretana leggermente frizzante – scottex e via così.
Tra un click e l’altro pensi a come sarebbe facile la vita se i tuoi desideri potessero essere inseriti in un carrello, possibilmente colorato.

1 – Una vacanza in un isola sperduta senza wi fi.
2 – La tua crema, perché anche se li dimostri non hai 23 anni come ti dicono dopo 2 vodka tonic.
3 – Riviste varie ed eventuali da spulciare con furbizia e dosare con moderazione.
4 – Occhilai da sole.
5 – Un uomo? Bah.

E’ da ieri che non smetti di pensare alla sfilata di Chanel fw 14 a Parigi: abiti di un gusto bizzarro, ma la cura e la ricerca nei dettagli ti fan dimenticare anche l’abito di chiusura della sfilata di Valentino.
E, ovviamente , ti chiedi:
sarà mai possibile dimenticare un uomo per delle fette biscottate logate chanel?
Per 9 snobbissime uova?
Per dei coco pops?

No.
Uno qualsiasi forse si, ma quello no, perché tanto scrive anche se “per errore”, lui scrive.
Sorridi, pensi al tuo compagno di banco delle medie e … Clicchi su vai al carrello e la spesa arriva sabato. Il resto? Arriverà.

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Non sai più che giorno sia. Pochi grazie, inesistenti scuse, cattivi umori ed incomprensioni sono i tuoi compagni di banco.

Una tua amica ti viene a prendere non più a casa, ma sotto il tuo ufficio. Ti porta in piscina, lei potrebbe stare a casa con suo marito, ma ti porta in piscina perché TU ne hai bisogno.
Altre due ti aspettano con un brownie cioccolato/noci e del sano vino bianco.
Un’altra, la tua Cristina di grey’s anatomy, ci sarà domani e dopo domani.

Questa perla del mercoledì, che non è più mercoledì, è dedicata alle amiche, quelle vere che se non possiedi è un tuo problema.

Foto: bassotta Alice con la sua ciotola di Alessi.

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In certi contesti il nuovo ha la meglio. Viene coccolato ed apprezzato il vecchio, invece, viene accantonato. Lui vede e sente tutto anche se di una miopia da primato e se gli hanno regalato una lieve sordità. Ci pensa e ripensa e poi si ricorda che, in fin dei conti, ha la meglio.

– I ragazzi fidanzati MAI lasciano il vecchio per il nuovo.
– Il vecchio da garanzie di utilizzo, fedeltà e perdono.
– Marco e Michela sono felici e si amano come un anno fa.

La settimana della moda milanese è appena iniziata e piove vi consigliamo, dunque, un paio di scarpe vecchie e non nuove.

Foto: Alexa Chung

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Mail inviata, telefonata al magazine americano fatta, due San Pellegrino comprate: la giornata lavorativa è già iniziata.
Mentre ti chiedi perché non sei al parco con un cane, leggi la tua mail personale e trovi una news letter della Telecom, si TELECOM ITALIA, che ti ricorda che venerdì è San Valentino e ti offre un modem scontato.

a) il modem ce l’hai già ed è pure della Telecom.
b) eri convinta che solo i baci Perugina tampinassero la gente con messaggi sdolcinati.
c) è una cosa assurda imporre alla gente un modem per amarsi.

Il tuo capo ti chiede quanti soldi abbiamo sulla chiavetta delle macchinette e torna tutto alla normalità.
Ore 19 infili cuffie e mbt e torni a casa mentre cammini, scoppi a ridere il cinese accanto a te ti guarda basito. Come faccio caro cinese a spiegarti che, anche se nessuno mi regalerà un modem adsl, io son felice ugualmente?

Foto: Occhiali Illesteva

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