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Questa parola meravigliosamente anglosassone mi martella in testa più delle canzoni di Lou Reed in questi giorni.
Tutti condividono, quasi con ostinazione, le proprie emozioni su tutti i social media a disposizione.
Dopo una settimana in cui non vi ho raccontato nulla, faccio show off anch’io: ho degli amici fantastici.
I festeggiamenti per il tuo compleanno questo 2014 durano una settimana:

La mia Cristina Yang organizza una cena la sera prima, per tirare la mezzanotte, insieme a quelli che sa essere le persone più importanti della tua vita. Ti porta nella pescheria dietro casa e, con te spera, di incontrare nuovamente l’architetto quarantenne di nome Marco.
Riesce in tutto, è un anno particolare e il tuo animo da spia è un attimo rapito da circostanze più grandi di te.
Soffi le candeline sulla migliore cheesecake della tua vita, e via: hai un anno di più.

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Poteva mancare il compagno delle medie, personaggio già ampiamente descritto, negli invitati? NO.
La sera prima ha avuto un contrattempo, cosa fa? Semplice ti porta a pranzo il giorno del tuo compleanno nel nuovo posto che ha aperto nella tua zona: ed è subito amore.
Se vi state chiedendo se dopo 20 anni ci siamo fidanzati, ahimè no, ma ci stiamo lavorando.
Il posto si chiama Smøøshi e vi aspetta in Via Vincenzo Monti 27 a Milano.

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La domenica le tue compagne di banco delle medie-liceo, di 18 anni e di una vita ti regalano un bassotto in ricordo della tua amata Alice che ti ha lasciato senza avvertirti il primo Luglio.
Come te lo comunicano? Con un’opera d’arte del fidanzato tatuatore di una delle tue gemelle.
Sabato incontrerai Anita.

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Il lunedì torni in ufficio e credi di aver archiviato la pratica in vista di un aperitivo tra Amici che si terrà il giorno dopo. E invece no: il tuo compagno di macchinette, e non solo, ti sorprende alle spalle con la seconda opera d’arte: un bassotto disegnato da lui e lì capisci che certa gente non finirà mai di emozionarti.
Indossi dei meravigliosi occhiali e ti trasformi in un orsetto di peluces, e il Lunedì passa in 10 minuti.

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Martedì 29 sai che ti aspetterà un aperitivo tra Amici e ti convinci, così, di aver ultimato i festeggiamenti ma, anche oggi, ti sbagli: M&M ti fanno soffiare su una maxi candelina, si quelle che piacciono a te, sopra un muffin al cioccolato. Il tutto, per passare inosservato, è accompagnato da un raudo.
Alle 20 compare un tuo ex collega con un mega mazzo di Margherite che ami subito. “volevo prenderti le peonie, ma non è stagione”. Capisci subito perché è lì con te: tu ami le peonie e da piccola ti rotolavi nei prati di margherite.

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La sera seguente sei ancora fuori con una tua amica di sfoghi lavorativi e una compagnia da rivista di moda americana, bevi una Ribolla Gialla semplicemente squisita.
Oggi è giovedì e dopo il tuo amato parrucchiere hai un’altra cena e mancano ancora da aprire i regali di Bianca e Nicolò.

Un grazie vi basta?

Credits:
Bassotti: Edoardo Sailoredo Benazzi – Damiano Clemente.
Smøøshi – Via Vincenzo Monti 27, Milano.
Pescheria Mattiucci – Via Vincenzo Monti 56, Milano.
Fiori: Luca Loviento.
Vaso: Vito Nesta.

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Ci sono le conoscenze, le amiche e le compagne di banco.
Le conoscenze sono quelle che se non le chiami si offendono.
Le amiche sono quelle che possono non chiamarti tutti i giorni, ma sai che ci sono.
Ti pensano prima di prendere un volo aereo e appena torneranno in Italia verranno da te ovunque tu sia, anche ad una lezione di pilates.
Le compagne di banco sono quelle che puoi non sentire da tempo, ma con loro hai compiuto i tuoi ed i loro 18 anni. Non sono emozioni che condividi con chiunque: una fetta di cheese cake, New York come sfondo e “sole, cuore amore” di Valeria Rossi come colonna sonora.
Bassotti, tatuaggi e crostate con loro sono diversi: torni alle medie e al liceo in una risata.
Sono stati giorni in cui: la malinconia, il dolore e la paura di un crollo emotivo sono state le tue compagne di notti insonni.
Persone che conosci da poco ti tirano fuori di casa e ti fanno staccare la spina in un venerdì sera di un Luglio che sembra più il tuo amato Ottobre.
Il mondiale è stato vinto dai ragazzi di Angela Merkel, e che ragazzi, potremmo anche dire. Uno più uomo dell’altro: portiere, difensori e attaccanti ti fan essere entusiasta di aver studiato con amore Tedesco a scuola.
Il Portogallo aveva Cristiano Ronaldo.
Il Brasile Neymar.
L’Argentina Messi.
La Germania? Una squadra intera.
Questo è il segreto per essere vincenti: essere un team non, un presunto leader.
Che cosa sarebbe la vita, la partita più importante di tutte, senza gli affetti?

Foto: Crostata – Pirola via Vincenzo Monti 38, Milano
Coltello – Sabre Paris, Moroni Gomma Milano

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Ed eccoci qui ancora a parlare di uomini.
Sul web impazzano i post riguardanti le diverse tipologie di ragazzi:

-Da frequentare
-Da non frequentare
-Da stalkerizzare su facebook

La settimana scorsa è stata burrascosa e densa di emozioni, quelle che non pensavi si potessero provare in sole 48 ore, ma a te sono piombate addosso avvolgendoti in uno stato di malinconia e tristezze unico ed irripetibile.
Incredibilmente arriva il week end. Ti spinge ad andare in campagna. Il mese di Luglio ha un appuntamento fisso da 11 anni della tua vita. Una festa dove tutto è concesso anche non indossare l’abbigliamento “da etichetta” durante una gara di golf.
In questa baraonda di emozioni baci un ragazzo, un apparentemente sconosciuto, in realtà sai TUTTO di lui pur non avendolo su facebook.
Ti chiede il numero di telefono, generando il toto scommessa tra gli amici di tuo fratello su:

-Ti scrive questa sera
-Ti scriverà domani

Tu mandi tutti a dormire chiudendo lo scambio di opinioni con: diamogli fino a mercoledì, buona notte.
Il finto sconosciuto scrive il giorno dopo con un gergo tipico di chi lavora in finanza.
Ora è il tuo turno del porre le domande, che si fa è sempre la più gettonata. La tua intraprendenza ti fa alzare il telefono, generando una timida chat su whats app.
Milano è vittima di un autunno dirompente e scafato per cui lasci che la eco pelliccia di AINEA entri a far parte dei tuoi sogni e, chissà, magari qualcuno esce dalla riunione ed è ora di indossarla.

Foto: http://www.ainea.it/collections_w14_w.php

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Ed ecco che con un telefonata la tua vita cambia.
11 anni si fermano nelle poche parole di una conversazione che non vorresti sentire, né in un primo luglio che non passa, né mai.
“Una complicazione” è la tua bassottina non c’è più.
Domenica le hai dato del grasso di prosciutto cotto, non dovresti lo sai, ma lei si lecca i baffi per 20 minuti generosi …
Non le hai mai resistito.
Sei felice perché sai che lei amava tutto della cucina umana. Le mancava la parola, quelle parole che in pochi sanno dirti nei momenti come questi.
I telefoni dell’ufficio squillano e tu sei lì che fissi il vuoto, non sai cosa fare.
Esco? Non esco?
Mentre il tuo interno suona con un certo vigore, tu spegni il computer e scappi in clinica dalla tua Alice.
La devi salutare, le devi ricordare che ha un compito e la devi ringraziare di esserci stata sempre.
Per lei tu ci devi essere ora.
Sei pronta a rivivere questo dolore, è un sentimento immane, ma ne vale sempre a pena.
Che vita è senza un cane? Una vita che non è la mia.

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Grazia.it

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