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I signori, anche se hanno chiuso Brigatti prima, e Lorenzi dopo, esistono.
Son pochi, ma ci sono. Sono delle rarità, non dicono piacere, nè salve e solo per “globalizzazione” gli scappa un “buona domenica”.
Non solo ti aprono la portiera, si preoccupano che tu possa avere freddo, perché dopo una settimana di un caldo arrogante e fuori luogo è tornato il freddo, o meglio una temperatura primaverile.
Giusto perché hai deciso di fare tuo il motto: “via le calze, in fine è primavera” torna il freddo.
È ora di pranzo ed esci dall’ufficio, sempre senza calze e sorridente.
Un altro viaggio a Londra? Si grazie.
Il sole inizia a scaldare le giornate sempre più primaverili e tu stai sognando notte dopo notte il tuo giorno più bello. E’ quasi tutto pronto, ti immagini già con l’abito bianco. Hai pensato a tutto, confermato il fotografo più bravo, scelto il menù per la cena, spedito gli ultimi inviti, pensato al nome da dare ai tavoli, sognato chi vorresti afferrasse il bouquet, scelto le bomboniere solidali, i fiori, ripetuto la frase di rito davanti allo specchio tutte le mattine … ti manca solo l’ultimo dettaglio, forse il più importante, quello che renderà il tuo matrimonio un party indimenticabile: il dj!
Scritch Selecter a disposizione per matrimoni, compleanni, addii al nubilato … Passaparola ai tuoi amici e ci vediamo in pista! 🙂
Per info e preventivi: cristina.rondolino@gmail.com – 348/2629088
PS Visitate anche il suo blog http://www.mondovisione.eu
Una delle mie più care amiche, ci conosciamo da quando abbiamo 6 anni, fa meno effetto che contare gli anni effettivi, ha in testa un ragazzo da una decina di giorni.
L’affascinante individuo l’ha conosciuto a New York una sera per caso “fuori dal bar tabacchi” direbbe la Loredana in una sua celebre canzone.
Sempre di sorpresa ha passato ore indimenticabili in sua compagnia.
Che per trovare uomini interessanti bisognasse espatriare, mi è chiaro da diverso tempo: per l’esattezza 8 anni, quando con la mia “Cristina Yang” e la samsonite rossa volavo a New York.
Questa settimana ho in tesa solo Londra.
Città che amo, forse più di New York e dei mille ricordi e film a lei legati, in cui ho vissuto e mi sono innamorata.
In attesa di ricevere il mio ordine di Giuliette Brown, marchio di cui avrei comprato tutto ma mi son data un contegno, faccio le valige e parto verso il Regno Unito.
Non so se augurarmi di incontrare qualcuno e di perdere la testa per lui, trasferirmi e sorridere da Sloane Avenue …
Nel caso cara Milano: ho amato anche te.
Foto: gonna Giuliette Brown, cuscino Fornaseti, MackBook Apple, Vogue Brasil + Vogue British, tazza Wait and See
Fuori c’è il sole.
La temperatura avvolge le mie gambe, color puffo oggi, di un caldo accogliente.
Ascolti del gossip in corridoio. E’ raccontato con dei toni troppo accesi di cattiveria per il tuo cervello assonnato, infatti, hai gli occhiali e non le lenti a contatto: sinonimo di ore piccole.
E ti chiedi … Ma l’educazione non dovrebbe essere la prima voce del curriculum?
Questa strana disciplina viene insegnata, forse fin dall’asilo.
Arrivi a trent’anni suonati e ti chiedi dove sia finita.
Le donne son quelle che mi lasciano più basita.
Mia nonna diceva voi ragazze avete sempre il ca**o in bocca, tralasciando eventuali commenti alla Samantha di Sex and te City, ha ragione: certe parole sarebbero da evitare.
Ma che senso hanno le parole quando ti fai la manicure in ufficio davanti ad un capo troppo preso a destreggiarsi tra mail e telefonate in arrivo?
Nulla: fanno da contorno.
Decidi di regalarti un midi anello e di mangiare dei taralli con il tuo amico di macchinette e non.
Dilaniato da uno stronzo da primato.
Insieme ridiamo sulla maleducazione di questo soggetto: ti sei dimenticato di farmi gli auguri per il mio compleanno!
Ma dai!
L’educazione non sarà per tutti, ma l’amor proprio delle persone educate non perdona.
Immagine: Borsa Chanel una tra le borse più educate.
Grazie e baci a: Damiano che quando non c’è sento la mancanza.
Mercoledì mattina ore 8.20 apri il frigo e non vedi nulla, accendi il tuo amato mac di nome Guglielmo e fai la spesa sul sito dell’esselunga, si hai un debole per il signor Caprotti.
Il carrello è vuoto: biscotti – lauretana leggermente frizzante – scottex e via così.
Tra un click e l’altro pensi a come sarebbe facile la vita se i tuoi desideri potessero essere inseriti in un carrello, possibilmente colorato.
1 – Una vacanza in un isola sperduta senza wi fi.
2 – La tua crema, perché anche se li dimostri non hai 23 anni come ti dicono dopo 2 vodka tonic.
3 – Riviste varie ed eventuali da spulciare con furbizia e dosare con moderazione.
4 – Occhilai da sole.
5 – Un uomo? Bah.
E’ da ieri che non smetti di pensare alla sfilata di Chanel fw 14 a Parigi: abiti di un gusto bizzarro, ma la cura e la ricerca nei dettagli ti fan dimenticare anche l’abito di chiusura della sfilata di Valentino.
E, ovviamente , ti chiedi:
sarà mai possibile dimenticare un uomo per delle fette biscottate logate chanel?
Per 9 snobbissime uova?
Per dei coco pops?
No.
Uno qualsiasi forse si, ma quello no, perché tanto scrive anche se “per errore”, lui scrive.
Sorridi, pensi al tuo compagno di banco delle medie e … Clicchi su vai al carrello e la spesa arriva sabato. Il resto? Arriverà.








